Scarica il pdf 1.Celebr comunitaria del sacramento della riconciliazione pasqua 2020 (1) (2)

 La donna del sabato santo [Da lettera pastorale di Carlo M. Martini, 2001] Nel Venerdì santo, dopo la morte di Gesù, il discepolo Giovanni “prese Maria con sé” (Gv 19,27), nel suo cuore e nella sua casa. Non è facile immaginare ciò che questo vuol dire: si tratta di una casa in Gerusalemme? O…

Nostro fratello Giuda di don Primo Mazzolari       [Giovedì Santo del 1958] Miei cari fratelli, è proprio una scena d’agonia e di cenacolo. Fuori c’è tanto buio e piove. Nella nostra Chiesa, che è diventata il Cenacolo, non piove, non c’è buio, ma c’è una solitudine di cuori di cui forse il Signore porta il peso. C’è un nome, che torna tanto nella preghiera della Messa che sto celebrando in commemorazione del Cenacolo del Signore, un nome che fa’ spavento, il nome di Giuda, il Traditore. Un gruppo di vostri bambini rappresenta gli Apostoli; sono dodici. Quelli sono tutti innocenti, tutti buoni, non hanno ancora imparato a tradire e Dio voglia che non soltanto loro, ma che tutti i nostri figlioli non imparino a tradire il Signore. Chi tradisce il Signore, tradisce la propria anima, tradisce i fratelli, la propria coscienza, il proprio dovere e diventa un infelice. Io mi dimentico per un momento del Signore o meglio il Signore è presente nel riflesso del dolore di questo tradimento, che deve aver dato al cuore del Signore una sofferenza sconfinata. Povero Giuda. Che cosa gli sia passato nell’anima io non lo so. E’ uno dei personaggi più misteriosi che noi troviamo nella Passione del Signore. Non cercherò neanche di spiegarvelo, mi accontento di domandarvi un po’ di pietà per il nostro povero fratello Giuda. Non vergognatevi di assumere questa fratellanza. Io non me ne vergogno, perché so quante volte ho tradito il Signore; e credo che nessuno di voi debba vergognarsi di lui. E chiamandolo fratello, noi siamo nel linguaggio del Signore. Quando ha ricevuto il bacio del tradimento, nel Getsemani, il Signore gli ha risposto con quelle parole che non dobbiamo dimenticare: "Amico, con un bacio tradisci il Figlio dell’uomo!" Amico! Questa parola che vi dice l’infinita tenerezza della carità del Signore, vi fa’ anche capire perché io l’ho chiamato in questo momento fratello. Aveva detto nel Cenacolo non vi chiamerò servi ma amici. Gli Apostoli son diventati gli amici del Signore: buoni o no, generosi o no, fedeli o no, rimangono sempre gli amici. Noi possiamo tradire l’amicizia del Cristo, Cristo non tradisce mai noi, i suoi amici; anche quando non lo meritiamo, anche quando ci rivoltiamo contro di Lui, anche quando lo neghiamo, davanti ai suoi occhi e al suo cuore, noi siamo sempre gli amici del Signore. Giuda è un amico del Signore anche nel momento in cui, baciandolo, consumava il tradimento del Maestro. Vi ho domandato: come mai un apostolo del Signore è finito come traditore? Conoscete voi, o miei cari fratelli, il mistero del male? Sapete dirmi come noi siamo diventati cattivi? Ricordatevi che nessuno di noi in un certo momento non ha scoperto dentro di sé il male….

Siamo in cammino verso la Pasqua. Davanti a Santa Maria del Cengio, donna del dolore e della prova, la comunità dei frati, orante sulla Cengia, si fa voce di ogni persona che vive in questo mondo devastato dal dolore e dalla morte,  e di ogni casa “segnata” dalla paura e dal lutto, del nostro presente…

LE TRE SORELLE -Gio 2 aprile

FILO ROSSO la Parola nel tempo della distanza LE TRE SORELLE p. Ermes video - M. Marcolini audioGio 2 Aprile Gv 8, 51-59“Abramo esultò nella speranza di vedere il mio giorno. Lo vide e fu pieno di gioia”.Filo rosso. Abramo, pronto all'impossibile, a camminare per tutta la vita dietro alla promessa di figli come stelle, più della sabbia del mare. Vecchio d'anni ma non vecchio di cuore. Si fida di Dio. Ciò che Dio promette è perfino illogico, ma Dio è affidabile. E quando gli chiede di legare il piccolo Isacco e alzare il coltello, è tutto incredibile, in quel momento Dio nega le promesse di Dio, Dio nega Dio, c’è da impazzire: ma Dio è affidabile. E troverà il modo: un angelo che ferma il coltello. Nella vita di ciascuno Dio è affidabile. Risponde non alle nostre richieste, ma alle sue promesse: sarò con voi, tutti i giorni, con una vita eterna, di una qualità indistruttibile.Quando Abramo muore della terra di latte e miele ha acquistato solo una grotta, grande appena quanto basta per due tombe; dei figli come stelle, ne ha uno solo, che ha rischiato di uccidere. Quasi niente, eppure conserva la speranza. Che è come una corda di gioia tesa verso il futuro, un ponte tibetano sopra l’abisso.Abramo esultò nella speranza: guarda il piccolo seme presente e vede la spiga futura. Nel suo Isacco imperfetto, vede Gesù, il figlio perfetto. Ed esulta. Possiamo anche noi, oggi, coltivare una aiuola di speranze, che danno gioia (ricordate il piccolo principe: se tu arriverai alle 5 io alle 4 comincerò già ad essere felice). Abbracci che sono mancati, pace per me e per i miei, e che non si lasci indietro nessuno.Non è: io speriamo che me la cavo. La speranza è ciò che sogno per me e per il mondo, a cui mi protendo, come a un gancio in mezzo al cielo, alto e affidabile.Ci sono tre sorelle, fede speranza e carità. La speranza è la virtù bambina, cammina in mezzo alle due sorelle più grandi che la tengono per mano. Diresti che sono loro a tirarla, invece no, è la bambina che tira fede e carità, è la speranza che trascina avanti la vita.

Pubblicato da Ermes Maria Ronchi su Mercoledì 1 aprile 2020

FILO ROSSO la Parola nel tempo della distanza LE TRE SORELLE p. Ermes video – M. Marcolini audio Gio 2 Aprile Gv 8, 51-59 “Abramo esultò nella speranza di vedere il mio giorno. Lo vide e fu pieno di gioia”. Filo rosso. Abramo, pronto all’impossibile, a camminare per tutta la vita dietro alla promessa di…

Libertà recintata di orizzonte - 1 aprile

FILO ROSSO la Parola nel tempo della distanzaLIBERTA' RECINTATA DI ORIZZONTEp. Ermes con audio di Marina Marcolini Mer 1 aprile Gv 8,31-42Disse Gesù a quelli che gli avevano creduto: “Se rimanete nella miaparola...Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”.Gli risposero: il nostro padre è Abramo. Disse loro Gesù: se fostefigli di Abramo fareste le opere di Abramo.Filo Rosso.Conoscerete Ii Dio che vi farà liberi.Il segreto della libertà è in quelpezzetto di Dio che è in te.Dio che non costringe mai. Lui che possiede tutti i poteri percostringermi, non mi costringe. Lo tradisco quando mi lascio prendere dalla paura di cosadiranno di me e mi accodo, cambio casacca aseconda del vento...Noi non siamo liberi perché abbiamopaura. Paura del giudizio degli altri, di perdere: denaro, stima, ruolo,affetti.La verità vi farà liberi. Più sei vero, autentico, non reciti, non sei un commediante dellerelazioni, più sei libero.E' allora che porti il sapore della tua creatività, originalità, unicità!Se vuoi essere felice devi essere coraggioso.Gli risposero: il nostro padre è Abramo. Magari, dice Gesù.Abramo è il nomade che per letto ha la sabbia del deserto, sulla testa hail tetto del cielo, e come recinto l’orizzonte.Libero di partire dalla sua terra, di fare qualcosa che prima era impensabile, pronto a mettersi inviaggio verso l’ignoto dietro a una promessa.Tutte le volte che ho incontrato uomini e donne di fede, ho trovato duecose: non tanto la bontà, ma la libertà, prima di tutto. Si sprigiona dai grandi credenti una libertàcontagiosa, che rompe i legami del secondario e delsuperfluo.E poi la gioia, un lampeggiare di festa. Che sono le figlie bellissime delcoraggio di essere liberi.

Pubblicato da Ermes Maria Ronchi su Martedì 31 marzo 2020

FILO ROSSO la Parola nel tempo della distanza LIBERTA’ RECINTATA DI ORIZZONTE p. Ermes con audio di Marina Marcolini Mer 1 aprile Gv 8,31-42 Disse Gesù a quelli che gli avevano creduto: “Se rimanete nella mia parola…Conoscerete la verità e la verità vi farà liberi”. Gli risposero: il nostro padre è Abramo. Disse loro Gesù:…

STRANO COME UN BOTTONE STORTO - FILO ROSSO MAR 31 MARZO

FILO ROSSO - Mar 31 marzola Parola nel tempo della distanzaSTRANO COME UN BOTTONE STORTOGv 8,21-30Gesù disse loro: “quando avrete innalzato sulla croce il Figliodell’Uomo, allora conoscerete che Io Sono... Colui che mi ha mandato ècon me: non mi ha lasciato solo... e io faccio sempre ciò che gli è gradito.Filo rosso.Questo vangelo ci regala due perle molto importanti, raccontando l’estrema opposizione di Gesù. La prima: quando mi avrete inchiodato sulla croce,allora capirete chi sono.Abbiamo strane idee su Dio, alcune infantili, altre di comodo, altreaddirittura pagane. Sbagliarci su Dio è il peggio che ci possa capitare,perché poi ti sbagli su tutto, sul bene, sul male, sulla storia.Diceva p. Turoldo: è come abbottonare storto il primo bottonedella camicia, dopo ti vengono storti tutti gli altri...Capirete chi sono dal legno, dai chiodi e dal sangue,non dai miracoli. Abbiamo ancora davanti agli occhi il meravigliosocrocifisso di San Marcello in una piazza san Pietro, vuota e con tutto ilmondo dentro. Abbiamo visto la pioggia che si mescolava al sangue. EFrancesco chinato a baciarne i piedi, mentre cadevano lacrime dal cielo.Su quel corpo crocifisso, l’amore ha scritto il suo racconto conl’alfabeto delle ferite. Dio non scende dal legno, quel Cristo è mio fratello e piange con me,entra nella morte con me. La seconda frase: Dio non mi lascia solo.In ogni giorno che vivrò, lui è con me; anche nella valle oscura della morte.È con me, inchiodato a me che sono l'amata spina della sua corona, a intrecciare la sua vita con la mia come il suo respiro con il mio.Coraggio, allora, Dio non ci lascia soli. Per sempre.Come passeri abbiamo il nido nelle sue mani, e non ci lascerà cadere.

Pubblicato da Ermes Maria Ronchi su Lunedì 30 marzo 2020

FILO ROSSO – Mar 31 marzo la Parola nel tempo della distanza STRANO COME UN BOTTONE STORTO Gv 8,21-30 Gesù disse loro: “quando avrete innalzato sulla croce il Figlio dell’Uomo, allora conoscerete che Io Sono… Colui che mi ha mandato è con me: non mi ha lasciato solo… e io faccio sempre ciò che gli…

Video Ermes Ronchi. Filo Rosso: "D'ora in poi" -30/03/2020

Video Ermes Ronchi. Filo Rosso: "D'ora in poi" - Lun 30 marzo

Pubblicato da Ermes Maria Ronchi su Lunedì 30 marzo 2020

 FILO ROSSO Lun 30 marzo la Parola nel tempo della distanza D’ORA IN POI Gv 8,1-11 È la storia della donna adultera trascinata davanti a Gesù. Deve essere uccisa. E Gesù spiazza tutti i devoti futuri omicidi, che se ne vanno, e rimane solo con la donna là, in mezzo alla spianata. Si alza…

© 2016 S.Maria del Cengio - Comunità dei Servi di Maria
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