Basta una lettura anche distratta dei Vangeli per notare come siano innervati di presenza femminile. Le donne non sono solo numerose ma rivestono anche un ruolo rilevante nella narrazione. C’è tanto femminile nel Vangelo, sia come presenza di figure concrete di donne, sia come bagaglio di parole, immagini, metafore attinte dall’esperienza femminile – maternità, parto, lavori domestici ecc. – a cui Gesù fa ricorso. Mettere in luce il femminile evangelico non significa soltanto rivendicare per le donne una visibilità che la tradizione della Chiesa ha negato, ma soprattutto riuscire a comprendere meglio Gesù e il suo messaggio.

Con il ciclo d’incontri Sui sentieri della Parola: Risvegliare il femminile evangelico il Convento di Santa Maria del Cengio a Isola Vicentina (e l’Associazione Casa dei Sentieri e dell’Ecologia Integrale) propone tre momenti per la conoscenza e l’approfondimento interiore di questo tessuto femminile dei Vangeli.

Si comincia sabato 2 dicembre con Gesù chioccia, incontro guidato da Marina Marcolini (Università di Udine). Un laboratorio al pomeriggio (ore 16-19) e una conferenza alla sera (20.30) per riscoprire un’immagine che ha avuto così scarsa fortuna da apparire quasi inedita. La sollecitudine materna della chioccia è un’iridescenza del volto di Gesù. Lui stesso l’ha scelta: si è specchiato in questa umilissima madre che razzola nel cortile. Per dirci le viscere materne di Dio ha scelto il registro più basso e lo ha fatto in un contesto altamente drammatico del racconto evangelico. Per iscriversi al laboratorio (che ha un numero limitato di posti), inviare una mail a sentieriparola@gmail.com, mentre la partecipazione alla conferenza serale è libera e aperta a tutti. Maggiori informazioni sull’incontro in questo link: “Gesù Chioccia“.

I successivi incontri avranno luogo nel 2018: domenica 14 gennaio la teologa Lucia Vantini (Studio teologico San Zeno di Verona), condurrà il secondo, dal suggestivo titolo Maria, l’imprevisto del desiderio. L’incarnazione incrocia il desiderio di Dio che vuole inscriversi nella trama del mondo, e il desiderio di una donna, Maria. Lei dice di sì. Non lo fa per ubbidienza né per l’ingenuità di chi non si fa tante domande. Qualcosa le dice che ne va del suo desiderio profondo. E allora si affida, si lascia affascinare e trascinare. Sabato 18 marzo il terzo incontro, con Cristina Simonelli, presidente del Coordinamento teologhe italiane: Maria di Magdala: un’apostola tra memoria e futuro. Di questa figura, così importante nella vita di Gesù e della prima comunità cristiana, è stata occultata la forza apostolica sotto le spoglie della peccatrice. Fare memoria di lei nei Vangeli e nelle tradizioni apocrife è parlare di noi oggi, della nostra speranza di una chiesa della reciprocità tra donne e uomini.

© 2016 S.Maria del Cengio - Comunità dei Servi di Maria
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