Venerdì 5   
Ore 20.30: riprende la lectio divina

(appuntamento settimanale)

 

Sabato 6 / Domenica 7

Mostra di icone [in chiostro]:

Una ricerca continua del divino” a cura di Nadia Fabbrolati di Thiene

 

Domenica 7

In ascolto dell’Uomo e del Vangelo

Ore 10.00: accoglienza

Ore 10.30: eucaristia con la riflessione/testimonianza offerta da Gianbattista Sandonà

Ore 11.30 – 12.30: approfondimento e condivisione  con Gianbattista Sandonà

 

Lunedì 8

Ore 20.30, all’Eremo:
Pregare con il corpo

 

Lunedì 15

Ore 20.45:
Camminata meditativa dal chiostro all’eremo coordinata dal gruppo “L’isola che c’è”.

 

Sabato 20

Ore 20.30 [in chiostro]: Danze tra cielo e terra a cura di Susanna Baio

in occasione della inaugurazione del percorso danza.

 

Venerdì 26 / Domenica 28

Cammino spirituale

[ultimo fine settimana di ogni mese]

venerdì, ore 20.30: lectio divina in convento

sabato: tempo di silenzio e di condivisione, con possibilità di abitare l’eremo

Domenica, ore 17.00:

a conclusione l’eucaristia comunitaria in santuario.

 

Sabato 27 / 3 ottobre

Mostra dello spuma Get     [get.cresole@ulssvicenza.it]

 

Dallo sguardo di Romano Guardini                    (a cura di Giuliana Fabris)

 

Settembre è il mese che celebra la natività di Maria, il giorno 8, e che a Vicenza ha una risonanza particolare.

In una densa nota del libretto La Madre del Signore, una lettera, (n.1, p. 23) Guardini sottolinea l’importanza di una comprensione di Chi fosse Maria ed evidenzia come qui stia la profonda differenza col mondo protestante, a lui molto vicino nell’ambiente accademico, sociale e politico.

Per i protestanti Maria è semplicemente la madre naturale dell’uomo Gesù, cosicché ella non sarebbe né la madre del Figlio di Dio fatto uomo, né si troverebbe in rapporto personale con il Redentore come madre. Ne risulterebbero però conseguenze che dovrebbero necessariamente ripercuotersi sulla stessa persona di Cristo. Le definizioni del Concilio di Efeso si riferiscono proprio allo stesso modo a Maria come a Lui.

In altre parole significa che la persona di Maria, fin dal suo concepimento ha qualcosa di straordinario, come d’altro canto recita il vangelo apocrifo pseudo-Matteo, e non può non essere così visto che il suo corpo parteciperà di quella azione di Dio che si chiama Incarnazione e che è la Sua Rivelazione definitiva.

Nel linguaggio di oggi potremmo dire che la sua femminilità, nel suo stesso DNA, deve avere avuto una “predisposizione” ad incontrarsi con l’Origine stessa della vita, Dio creatore, per ospitarne l’Incarnazione come bambino.

Per questo Maria diventa la traccia per noi uomini che, attraverso di lei, vogliamo tornare all’Origine, alla Fonte della vita.

La traccia di Maria, come Guardini dice parlando di Dante, è per ognuno “la catena di mani” di tutti coloro che ci aiutano nella vita.

© 2016 S.Maria del Cengio - Comunità dei Servi di Maria
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